Marocco e Andalusia: un viaggio unico attraverso le città patrimonio dell’Unesco

Un viaggio unico per riscoprire la voglia di provare nuove emozioni: il nord del Marocco e le sue splendide cittadine di Asilah, Tetouan e Chefchaouen e il sud della Spagna alla scoperta dell’Andalusia con Malaga, Granada, Cordoba e Siviglia.

10 giorni o due settimane sono sufficienti per tuffarsi in questo incredibile scenario. Si parte da molti aeroporti italiani, come per esempio Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia Marco Polo destinazione Tangeri.

La città all’estrema punta nord del Marocco è molto carina e vivace, anche se tanti turisti preferiscono usarla come punto di appoggio e partenza per dirigersi altrove, probabilmente per la sua fama di città dagli scambi illeciti, quindi poco raccomandabile.

Se si vuole sostare qui per una notte consiglio di soggiornare all’Hotel Continental, una sistemazione in pieno centro, di ottima qualità-prezzo e che regala una bella vista sulla baia; visitare la Grande Moschea, dove un tempo sorgeva prima un tempio romano e poi una chiesa portoghese e godersi il tramonto rilassandosi in spiaggia o facendo delle lunghe e piacevoli passeggiate sulla battigia.

A meno di un’ora di macchina si raggiunge la prima destinazione, la cittadina di Asilah, un tempo sotto dominazione portoghese, caratterizzata da viuzze strette e bianche, moltissimi punti mozzafiato da cui godere la vista dell’Oceano Atlantico, che bagna la città.

Si prosegue poi in direzione Tetouan, viaggiando in auto all’incirca per un’ora e mezza: un gioiellino, localizzato ai piedi delle montagne Rif ed a pochi chilometri dal mare. E’ bello perdersi per la medina, dichiarata patrimonio dell’Unesco, è come tornare indietro nel tempo camminando per le stradine; ci si sente come trasportati in un’altra epoca. Si può soggiornare anche una sola notte, ma assolutamente da non perdere il mercato caotico della medina.

Chefchaouen sarà la prossima destinazione: a soli 60 chilometri da Tetouan, questa splendida cittadina, arroccata sotto il Rif e meta di un turismo sempre più crescente, lascia attonito il visitatore. Considerata una delle più belle città del Marocco, rinomata per la sua semplicità e autenticità. La medina (la città vecchia) è una delizia marocchina di influenza andalusa con le case dalle tegole rosse e gli edifici blu. Città sacra, un tempo proibita agli stranieri e poi da protettorato spagnolo venne liberata ed aperta all’esterno. Oggi molti abitanti parlano spagnolo.
Da vedere anche la piazza centrale Hamman, la grande moschea e la kasbah, con i suoi meravigliosi giardini interni.

Chefchaouen è un luogo ideale dove rilassarsi, fare passeggiate alla scoperta della vita dei locali e dei corsi d’acqua dove una quantità incredibile di gente vi si riversa per lavarsi, pulire tappeti dalle dimensioni improbabili ed incontrare gli stranieri, oggetto di attenzione ed attrazione per i locali che non sono mai usciti dal Marocco.

Oggi ci sono molti alloggi di buona qualità dove poter soggiornare, consiglio vivamente le guest house (in tutto il Marocco) dove poter vivere a stretto contatto con gli abitanti del luogo, per conoscerne gli usi e costumi e la vita giornaliera.

Tutte queste cittadine, così diverse tra loro, fanno sentire il visitatore a proprio agio e, grazie ai colori, ai sapori ed ai suoni, l’aria che si respira è quella di un paese arabo accogliente e tranquillo, che ama preservare la propria cultura, ma sempre curioso ed aperto ad influenze esterne.
Ritornati a Tangeri dopo aver affrontato un viaggio di due ore e mezza ci si imbarca su un traghetto che, attraversando lo stretto di Gibilterra, approderà a Tarifa, città portuale della Spagna meridionale.

Pronti per iniziare la seconda parte del viaggio alla scoperta della magica Andalusia: Malaga, Granada, Cordoba e per finire Siviglia.
Città natale di Picasso, Malaga attira il visitatore amante del relax e del vino: molti sono infatti i locali dove è possibile degustare il vino del posto, perfettamente accompagnato da piccoli piatti tipici, chiamati tapas (di carne, pesce o vegetariani). Una passeggiata nella città e il suo immenso patrimonio culturale vi farà fare un tuffo nel passato esplorando il suo Teatro Romano, per continuare poi con il forte musulmano della Alcazaba e la sua Cattedrale rinascimentale.

Granada e Cordoba sono due tappe fondamentali se si vogliono ammirare capolavori dell’architettura araba: la splendida al Al-Hambra a Granada (“la rossa” in arabo) ed i suoi giardini quasi più incredibili della fortezza stessa e la Mezquita a Cordoba, un singolare tempio islamico da cui si diramano caratteristiche stradine.
Siviglia: ultima tappa di questo viaggio. Essendo il capoluogo dell’Andalusia e una città di dimensioni più grandi, offre tutto, molto di più delle piccole cittadine di Cordoba e Granada. Qui le persone si concedono, grazie al clima temperato, di mangiare nelle piazze, in compagnia di amici o della famiglia provando tapas, vino e birra o regalandosi la gioia di vedere spettacoli di flamenco.

La sensazione che ti lascia questa città è incredibile: ci si rilassa e ci si diverte. E per chi non resiste al fascino della scoperta, si cammina e ci si addentra nella storia di Siviglia, col minareto arabo della Giralda (il migliore esempio di architettura islamica in Spagna, risalente al XII secolo d.C., oggi campanile della cattedrale), la casa de Pilatos (un palazzo singolare datato alla fine del XV secolo d.C. eretto a simboleggiare l’unione di due dinastie), la Torre del Oro (oggi sede del Museo Navale della città, un tempo eretta a scopo difensivo, sulla riva del fiume che attraversa la città, il Guadalquivir), il Palazzo Alcàzar (un palazzo nel cuore di Siviglia, in mudéjar: una combinazione di stile islamico, gotico e rinascimentale), l’Archivio delle Indie (uno dei cinque archivi di stato dove si possono trovare documenti riguardanti l’Impero spagnolo nelle Filippine e in America) e molti palazzi ed edifici dichiarati Patrimonio dell’Unesco. Molti artisti vengono attratti dalle molteplici mostre che hanno luogo in questa città, dal Museo delle Belle Arti, dai molteplici conventi e dai centri culturali ed artistici. Una città andalusa magica, raggiungibile anche con voli economici, e molto consigliata se si ha solo un weekend a disposizione.

Molte le soluzioni dove poter passare la notte e per essere sempre aggiornati vi consigliamo le guide on line, con i pareri dei turisti che sono passati in città prima di voi.
Molte similitudini tra Andalusia e il Marocco: il valore dell’ospitalità, la positività, l’architettura, il clima mite tutto l’anno. I primi contatti risalgono al 711 d.C. quando gli arabi iniziarono a conquistare l’Andalusia. Rimasero in questa terra fino al 1200, liberando però Granada dal suo califfato solo nel 1492. Molti secoli che hanno gettato le basi di reciproci scambi che si vedono ancora oggi se si cammina per le stradine spagnole. Tanto che molti europei anche oggi decidono di trasferirsi in pianta stabile in Marocco, attirati dalla cultura araba, dall’oceano, e dalla disponibilità degli abitanti.

Il Marocco è un paese meraviglioso: da vedere almeno una volta nella vita. In Italia, i marocchini, ci approdano per disperazione e spesso vivono di espedienti, ma vi assicuro che ci sono persone meravigliose, sempre disposti ad aiutare il prossimo. Un ricordo perenne sono i sorrisi dei bambini, che si avvicinano a chiedere delle penne o semplicemente una fotografia col turista straniero, bambini curiosi, ed è una fortuna incrociare il loro sguardo.

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